martedì 19 dicembre 2017

PRESEPI IN VETRINA

  In questi giorni a Pontremoli ci sono due interessanti rassegne di presepi: una  molto tradizionale all'ex convento dei Padri Cappuccini e una che raccoglie le composizioni delle varie scuole della Lunigiana nella cosiddetta " Vetrina della città", uno spazio sotto il Municipio dove sono esposte anche alcune statue-stele, monumenti preistorici simbolo della Lunigiana su cui ancora oggi aleggia un alone di mistero. Alcune teorie vogliono che le statue-stele rappresentino divinità pagane mentre altre  teorie vogliono che le statue-stele rappresentino gli individui di una civiltà aliena che venne sulla Terra  millenni fa  :  gli uomini  dellepoca avrebbero raffigurato con la pietra perciò dei veri e propri extraterrestri. Curiosa questa associazione tra un culto pagano, una credenza esobiologica e la più schietta tradizione cristiana.   Propongo alcune foto dei presepi nella <Vetrina della città> poichè non l'ho mai fatto in precedenza.








lunedì 4 dicembre 2017

ANGOLI INNEVATI





 Ci sono alcuni posti che con un po' di neve assumono caratteristiche magiche, soprattutto quando giunge il crepuscolo, e immortalando questi posti  a un 'ora pomeridiana dove  essi sono quasi deserto, rimangono impresse delle immagini surreali. Nelle foto, Berceto.

giovedì 12 ottobre 2017

INCONTRI RAVVICINATI

  Questo fagiano l'ho incontrato su una strada provinciale nel bercetese.  Ho fermato l'auto per fotografarlo ed esso non ha opposto nessuna resistenza: sono restato a guardarlo per vedere se scappava ma sembrava pavoneggiarsi davanti all'obiettivo finchè a piccoli passi, come una star, si è addentrato nel bosco.

domenica 27 agosto 2017

SAPORI DI INDONESIA






 Per ragioni di lavoro ho partecipato a un pranzo offerto dall'Ambasciata Indonesiana a base delle specialità del loro paese. Mi hanno chiesto cosa ho mangiato: sinceramente non so i nomi delle pietanze e  nemmeno bene  quali fossero gli ingredienti. Fortunatamente  ho fotografato i cibi.

sabato 29 luglio 2017

LA ZUPPA STREGATA A MONTELUNGO

Il paese di Montelungo si è immerso in un'atmosfera surreale sabato 29 luglio: nel sagrato della chiesa di San Benedetto infatti è andata in scena la pièce teatrale <La zuppa stregata>, pièce scritta e sceneggiata dal noto autore Giacomo Pinelli per la regia di Giovanna Germani.  La commedia ha coinvolto soprattutto gli adolescenti di Montelungo che in appena 12 giorni di prove hanno dato vita  a una divertente opera teatrale. La trama della <Zuppa stregata> : una guerra tra magia bianca e magia nera si evolve  passando dal libro stregato al bosco più spaventoso attraversando il salotto di Zia Clementina. Bravissimi gli attori che hanno incuriosito l'attento pubblico radunato per assistere alla performance montelunghese:  si tratta di Simone Pinelli  nel ruolo di Giorgino, di Grazia Cambiè nella parte di Zia Clementina, di Alessio Saccano nel ruolo del mago bianco. Le maghe nere sono state interpretate da Alice Cavazzuti, Elena Savi, Christian Saccani, Matilde De Francisco, Serena Blanda.  Ha funzionato come tecnico del suono Carlos Craparotta. mentre lo staff ( servi di scena e addetti alla scenografia) era composto da Dalila Blanda, Maria Rosa Malossi  e <Nik>.  La regista Giovanni Germani al termine è stata omaggiata per l'impegno profuso nella messa in scena della <Zuppa stregata>, opera che Giacomo Pinelli aveva precedentemente sceneggiato ed era  stata rappresentata al Teatro della Rosa di Pontremoli. Un plauso va ai giovani del paese che hanno attivamente partecipato e messo a disposizione il loro impegno  nel periodo estivo.








martedì 6 giugno 2017

LOTTA PER LE PATATE

 In questi giorni le discussioni in cui mi trovo impelagato finiscono inevitabilmente sul discorso di  quanto e quando si innaffiano le patate, e ognuno ha le sue teorie: la mia prozia Agostina, ed è la teoria che io intendo seguire, diceva che le patate si innaffiano soltanto  nel momento in cui  hanno i fiori. Se  il clima è proprio proprio secco al massimo un 'altra volta.  Il figlio di una saggia signora di Casa Rosino mi ha raccontato invece che sua mamma gli ha insegnato che le patate si innaffiano regolarmente fino a quando hanno  i fiori e dopo non più. Gente di Guinadi invece mi ha detto che  le patate non si innaffiano mai  ma si rincalzano e basta, essendo sufficiente la pioggia dal cielo. A Casa di Nibalo invece le innaffiano  periodicamente per tutto il ciclo di crescita. Chi avrà ragione?  Forse tutti, come diceva un vecchio saggio durante le campagne elettorali dei vari candidati: " A stai a sintiru a para chi g'ai rason tuti!".

venerdì 19 maggio 2017

UN MESSAGGIO AL CIELO

 Questa sera mi hanno raccontato una storia  toccante: a Succisa,  in una sera di tarda primavera, un signore che stava rientrando a casa, nel vicino orto della sorella, ha notato qualcosa  muoversi su e giù. Incuriosito, è andato a controllare: si trattava di un palloncino, di quelli che usano i bimbi per le feste di compleanno, e attaccato al palloncino un biglietto. Preso il biglietto, ha scoperto che l'autrice era una ragazza di nome Marta, la quale aveva da poco perso un caro zio e tramite il palloncino voleva   far arrivare al Cielo, simbolicamente,  il proprio messaggio di affetto allo zio.  In un mondo dove la comunicazione viaggia ormai tramite Internet, Smartphone e altre " diavolerie" tecnologiche, questo semplice palloncino con attaccato un pezzo di carta ha qualcosa di indicibilmente magico...