sabato 7 gennaio 2012

BUON FINE NATALE

PREAMBOLO: Questo è il mio terzo blog personale.  Il primo lo aprii con Splinder nel 2007 perchè era obbligatorio per sostenere un esame universitario. E lo aprii,  ignorando completamente fin allora il mondo dei blog, con la convinzione che lo avrei chiuso una volta passato l'esame. E invece sono diventato un appassionato blogger.  Poi è seguito il quarto blog ( secondo in ordine di tempo ma non personale)  aperto nel 2008 sempre con Splinder: trattava le vicende calcistiche di una squadra amatoriale, poi trasferitasi in Terza Categoria Figc,  vicende che oggi ho <traslocato> in un'apposita sezione  di un vero e proprio sito web, tra l'altro già gestito da me.  Splinder ha poi chiuso i battenti e anche per il mio primo blog non c'era più spazio, così , dopo averne salvato i contenuti,  ho aperto  su Blogger il 1° gennaio 2012 il mio terzo blog,   con lo stesso titolo e lo stesso nick di questo. Nonchè la stessa immagine. Ho dovuto creare questo quarto blog per problemi relativi alla proprietà intellettuale dell'account precedente, che mi ha costretto ad abbandonare il 6 gennaio 2012  nella blogosfera  la mia precedente creatura.

Per fortuna l'Epifania tutte le feste se le porta via. E' arrivato dunque il momento più bello per me:  quello di smontare l'albero. Chiariamo una cosa: io non ho niente contro il Natale vero, quello cristiano, con la Messa di mezzanotte e il presepe, io ce l'ho con l'ipocrisia e il consumisimo esasperato del Natale moderno, che fanno dimenticare che il Natale, come dice il nome, è la ricorrenza della nascita di Gesù.  E così quest'anno, dopo vari anni di astinenza, ho rifatto il presepe, molto più piccolo e molto meno accurato di quello che si faceva con entusiasmo da bambini.  Un piccolo segno di volontà di tornare a festeggiare cristianamente il Natale, e lo dice uno che non è in chiesa ogni volta che suonano le campane: uno che però prega tutte le sere, che riconosce nei valori del cristianesimo, anche quei valori fondamentali per essere degne persone. Uno che la Bibbia l'ha letta integralmente, dalla prima parola della Genesi ( In) all'ultima dell'Apocalisse (Amen).
 Tornando all'entusiasmo dei bambini,   ricordo che da bambino ero appunto entusiasta all'idea di aspettare Babbo Natale e la Befana   con i loro regali e tante volte mi alzavo di notte per vedere se nella calza  appesa vicino al cannone della stufa a legna ( nonostante la mia verde età, alla mia epoca si usavano le vere calze, altro che quelle preconfezionate di oggi) o sotto l'albero ci fosse già qualcosa.
Era bello scrivere anche la letterina a Babbo Natale  e darla per spedirla  fiduciosamente  ai genitori che, come cavolo avranno fatto a sapere l'indirizzo del generoso vecchio.  Eppure si poteva star sicuri che quella lettera arrivava sempre.  Ricordo che a volte guardavo il camino e mi chiedevo come avesse fatto, grosso com' era,  non tanto a passare  di lì ma a uscire dallo sportello della mia stufa a legna. Beh, ma alla fine, quando arrivavano i regali, ogni interrogativo spariva e lasciava spazio alla gioia per il dono ricevuto.
Ai bambini si diceva ,  credo si dica anche adesso, che Babbo Natale e la Befana i regali e i dolci li portavano solo ai bambini che erano stati bravi e ai cattivi portavano il carbone. E allora si trascorrevano quelle due settimane prima di Natale e quella settimana prima dell'Epifania cercando di non far arrabbiare i genitori.  Era un bel modello educativo.  Da grande è bello pensare alla Befana come a una vecchietta  volante su una scopa scalcinata, vestita di stracci, e brutta da far paura, ma tanto generosa, così generosa che in fondo in fondo il carbone non lo porta a nessuno, se non quello dolce da leccare. Brutta e trasandata, ma dal cuore d'oro,  la Befana, vuole dire a tutto il mondo che le apparenze ingannano e  che i veri valori sono quelli che portiamo dentro  di noi e non quelli che portiamo nel vestito di stracci. A volte sarebbe bello tornare un pò bambini e viverlo così il Natale.

Nessun commento:

Posta un commento