Non scrivevo da un pezzo nuovi post su questo blog, ed è strano che ne senta l'esigenza in questo Ferragosto 2024, dopo una nottata in cui è stato difficile dormire a causa del caldo intenso che caratterizza questo periodo. Ho perso un po' lo stimolo a scrivere perchè dal 2020 a oggi per me sono stati anni durissimi: per assistere i miei genitori durante le loro malattie ho incontrato a oggi moltissimi medici , di cui alcuni privatamente per evitare le attese interminabili dell'Asl. E devo dire che sulla mia strada ho incontrato dei medici veramente bravi, non solo dal punto di vista della competenza professionale ma anche dal punto di vista umano , che mi hanno aiutato a sentirmi meno solo nella battaglia per la salute dei miei cari, una battaglia che ho combattuto come un lupo solitario, non perchè non volessi aiuto ma perchè non ho trovato aiuto. I momenti di sconforto ci sono stati, tanto che per un anno ho assunto psicofarmaci. Ma ora le cose vanno meglio e i miei stanno relativamente bene. E sono orgoglioso di essere stato io personalmente a seguirli, senza delegare badanti o assistenti domiciliari o figure simili, per le quali va il mio massimo rispetto. Ma credo che sia un preciso dovere di figlio, se è nelle condizioni di farlo come io lo sono stato, prendersi cura dei propri genitori, e credo che il modo più caloroso e affettuoso in cui un figlio lo fa sia percepito e aiuti anche in un recupero dai propri malanni.
giovedì 15 agosto 2024
mercoledì 22 marzo 2023
RIFLESSIONI SULLA SALUTE
Dopo 10 mesi circa torno a scrivere su questo blog, tornando a parlare di salute, ma in questo caso non della salute pubblica ma della mia personale. La mia salute personale è peggiorata da quando faccio il badante a ore a una signora, una signora purtroppo molto problematica che si è legata a me in maniera morbosa, tanto che voleva negarmi il giorno libero settimanale. Per convincerla ho dovuto trovare io chi mi sostituisce e ho trovato due brave ragazze: fortunatamente con una è andata d'accordo subito e la ha già in simpatia, con l'altra ci vorrà ancora un po' di tempo. Comunque dicevo che dopo l'inizio di questo lavoro mi è peggiorata la salute: ho accusati sbandamenti che, dopo le opportune verifiche, sono causati dall'ipertensione essenziale. Roba familiare: ce l'ha mio padre e ce l'aveva mio nonno. Magari senza la signora mi sarebbe saltata fuori qualche anno dopo. Comunque al secondo tentativo la dottoressa ha azzeccato la pasticca giusta e gli sbandamenti sono passati, essendosi normalizzata la pressione. Un giorno non mi ricordavo se avevo preso o meno la pasticca e nel dubbio non l'ho ripresa : gli sbandamenti alla sera stessa sono ricominciati ma probabilmente stavolta la causa non è la pressione minima alta. Secondo la dottoressa molto fa lo stress, visto che quando non ci penso e sono concentrato su altro gli sbandamenti non li accuso. Poi da diverso tempo ho dolori e bruciori, gastrointestinali : su questo la dottoressa parla di una riacutizzazione gastritica, che si può risolvere con una buona dieta Poi ho trovato due macchioline rosse sulla pelle, che le farò vedere a visita lunedì prossima, così come le dirò dei dolori su diverse parti del corpo. Il mio vero problema, vista la frequentazione obbligata di questa persona problematica che invoca la morte giorno e notte e che ha gravi problemi d'insonnia soprattutto, oltre che di ansia, depressione, diverticoli, tremore, stitichezza, è che probabilmente sono diventato ipocondriaco, nel senso che ogni volta che ho la minima cosa penso sempre al peggio. All'inizio avevo paura, anzi diciamo che mi cagavo proprio addosso: ora la paura per me è quasi svanita, ma ho paura per le persone che contano su di me, e non è solo la signora problematica. Ho paura che se mi succede qualcosa lascio i miei cari nella merda più totale. Anche la tensione e lo stress uccidono!
venerdì 6 maggio 2022
LA PIANTAGIONE DEI CERVELLI-RECENSIONE
"La piantagione dei cervelli" è l'ultima fatica letteraria dello scrittore Fabio Carapezza, pubblicato con la tecnica del crowdfunding.
Ambientato in un futuro distopico, la città dove è ambientato il romanzo è ispirata a Parma, luogo dove l'autore ha vissuto oltre 40 anni. Ma è una Parma molto diversa da quella che conosciamo: è racchiusa sotto una volta, dove tutto è artificiale e la natura è inesistente. e chi vi vive è sottoposto a un totale controllo effettuato per mezzo delle macchine. Questa ambientazione propone due riflessioni: i rischi che una eccessiva deriva ultratecnologica può comportare ( ben spiegato dall'autore nell'epilogo) e il valore della libertà e della propria autodeterminazione: nella Parma del futuro ogni spostamento fuori dall'ordinario deve essere autorizzato, il popolo non può organizzare nessuna manifestazione ma può, anzi deve, partecipare soltanto alle celebrazioni che i governanti organizzano ogni 25 dicembre, in sostituzione del Natale, per autocelebrare questo nuovo regime. Probabile il riferimento alle note parate fasciste del Ventennio .
Un concetto che salta all'occhio nel romanzo è quello della identità personale: tutti vengono totalmente depilati tramite laser alla nascita. In questa maniera, senza capelli, appaiono tutti molto simili. Tra le righe un messaggio che sottolinea l'importanza della salvaguardia della propria identità, anche a partire dal look.
Altra tematica affrontata nel romanzo è quella del controllo delle nascite, tematica affrontata in vari regimi: se nella moderna Cina si tende a limitare la natalità e nella Romania di Ceausescu le famiglie con più prole venivano addirittura premiate, nella Volta gli abitanti non sono nemmeno liberi di scegliere con chi mettere su famiglia, ma è una app a decidere chi è più adatto ad accoppiarsi con chi e con chi procreare.
La genesi della " Piantagione dei Cervelli" ha origine nel 2017, ben prima che la nostra società venisse colta impreparata dall'arrivo del Covid19, ma l'autore, come se avesse avuto una premonizione, tratta nel libro alcune tematiche emerse con l'arrivo di questo virus: la paura, anzi il terrore, dei contagi, di una malattia come l'influenza e soprattutto la paura che alcuni oligarchi mondiali sottomettano l'essere umano depotenziando il suo cervello. Tematica questa che è venuta alla ribalta nella cerchia dei cosiddetti < no-vax>, cioè coloro che hanno rifiutato la vaccinazione contro il Covid-19: nella realtà non sono pochi i no-vax che hanno tacciato i pro-vax di aver subito < il lavaggio del cervello>. Nel romanzo, la piantagione dei cervelli è qualcosa di terrificante: giovani donne vengono utilizzate come incubatrici per far nascere cervelli depotenziati da impiantare negli esseri umani per renderli abili ad ogni attività sì ma totalmente manipolabili.
Tirando le somme, sono pagine amare ma il finale con l'happy ending dà un segnale di ritrovata speranza nell'uomo e nelle sue capacità.
venerdì 8 aprile 2022
domenica 3 aprile 2022
UNA STORICA RIAPERTURA
Nei giorni scorsi ha riaperto al Passo della Cisa una storica attività: il negozio di alimentari che aveva chiuso i battenti circa 8 anni fa! L'esercizio era stato fondato nel 1910 come pensione e poi, negli anni '50 si era trasformato in alimentari e bar. Fu sempre la famiglia Molinari a gestirlo: ultima fu la signora Colomba insieme alla nuora Teresa Calzi. Il negozio è sempre stato un riferimento per i motociclisti, i pellegrini della Via Francigena, i fedeli in visita al Santuario della Cisa. Dopo 8 anni di inattività ci ha pensato un bercetese coraggioso a riaprirlo, Giuseppe Gasparini, una lunga esperienza nel commercio. Grazie a Giuseppe ora nel negozio si possono trovare ottimi prodotti tipici della zona: pane, testaroli, panigacci, spongate, funghi, formaggi, salumi, torte, vini e molto altro.
domenica 6 febbraio 2022
domenica 2 gennaio 2022
POSITIVO- SECONDO DIARIO DI PRIGIONIA
E' ufficiale: sono positivo al Covid19, seppur con sintomi lievi, già in buona parte passati. Come da normative mi sono messo in isolamento per 10 giorni. La tecnologia aiuta ma 24 ore su 24 confinato in casa non sono proprio semplici da passare.
giovedì 30 dicembre 2021
FORSE CONTAGIATO
Dopo un anno e mezzo, in cui mi ritengo stra-fortunato a non aver avuto problemi di salute, ho forse contratto il Covid19. Entro domani lo saprò!
giovedì 27 maggio 2021
STANCO
Il 2020 mi ha stancato moltissimo: oltre alla pandemia di Covid19 ( comunque la si pensi) mi sono trovato, volente o nolente, a stare vicino e portare il mio aiuto a persone fragili, malate, anziane,povere, bisognose. A dover conciliare gli impegni familiari con quelli lavorativi e con le esigenze di queste persone a cui sono stato accanto. E non è mai stato facile, ancora adesso non è facile. Sono stanco, sfinito, con la lingua di fuori, psicologicamente e fisicamente devastato ma con una forza interiore che supera le mie difficoltà psicofisiche. Ho però una soddisfazione: lo stare in mezzo ai disgraziati mi ha fatto dare il massimo, ha esaltato le mie capacità innate e me ne ha portate di nuove. Tanto che alcune persone oggi ripongono in me aspettative superiori alle mie capacità. Ma io non faccio miracoli: l'unico miracolo, se così vogliamo chiamarlo, che faccio è non ripetere due volte lo stesso errore.
lunedì 21 dicembre 2020
VICINO ALLA FINE
Sta per finire un triste 2020: triste poichè la pandemia ha portato morti, tristezza, dolore, e cambi radicali delle abitudini quotidiane. Il premier Giuseppe Conte ha diramato le regole che gli italiani dovranno osservare nel periodo natalizio. sempre secondo il sistema dei colori, non più su base regionale ma su base nazionale. Ogni giorno avrà un colore diverso: sarà tassativamente rosso il 31 dicembre, la giornata più a rischio di assembramenti e si prevedono controlli serrati per evitare assembramenti clandestini. Il mio anno è stato di merda, oltre che per la pandemia, per tanti problemi avuti. L'unica nota positiva è che ho per affrontare questi problemi ho scoperto una forza che non sapevo di avere. Io dunque non vedo l'ora che finisca questo 2020, pregando poi che il 2021 non sia peggio....
venerdì 6 novembre 2020
E siamo ancora qua
E siamo ancora qua.... l'Italia in estate è stata messa in libertà, eccezion fatta per le mascherine e il distanziamento, e ora in pieno autunno è arrivata la seconda ondata di Covid\19, tra l'altro prevista dagli esperti. Uno può pensare quello che vuole ma se c'è una cosa che avremmo dovuto imparare dallo scorso lockdown primaverile era evitare le esagerazioni: invece spiagge superaffollate dove erano gli uomini e donne a recitare il ruolo delle sardine, ristoranti affollati e ben pochi gestori si preoccupavano di rispettare il distanziamento sia tra le tavolate che tra i commensali, feste private con decine di persone che si comportavano come se non fosse successo nulla. Non che il Governo non abbia le sue colpe poichè anzichè pensare a come potenziare la sanità e a garantire il ritorno a scuola in sicurezza ha dato il bonus monopattino. In teoria medici e infermieri dovrebbero essere più preparati: e loro probabilmente li sono, ma se non hanno i presidi sanitari che possono fare?
Ora l'Italia è stata divisa in tre zone: gialla ( a rischio contagio basso), arancione( rischio medio) e rossa ( rischio elevato). Questa suddivisione è su base regionale. Da noi in Toscana ristoranti e bar possono stare aperti fino alle 18 e dopo possono fare solo l'asporto, la scuola è per metà in presenza e per metà a distanza tramite Internet, e c'è il coprifuoco in tutta Italia dalle 22 alle 5 del mattino ( salvo esigenze di salute o lavoro). In tutta Italia cinema, teatri e palestre sono chiusi come le discoteche del resto. Come in primavera la Lombardia è la Regione più colpita e da loro le restizioni sono ancora più severe.
lunedì 27 aprile 2020
Santa Zita 2020
Santa Zita è la Santa della carità: confido che ci faccia la carità di intercedere per fermare questa pandemia!
martedì 21 aprile 2020
CORONAVIRUS COVID 19 DIARIO DI PRIGIONIA- Quarantunesima giornata
Da due giorni, per la prima volta, il numero dei contagiati è in diminuzione. Le cifre non sono esaltanti ma sono una luce in fondo al tunnel. Il 4 maggio dovremmo avere un'allentamento delle restrizioni governative ma per molto tempo dovremo abituarci a vivere in maniera diversa dal consueto: dovremo usare mascherina e guanti, dovremo tenere le distanze dagli altri, dovremo avere molta più pazienza. Il governo parla di un app per tracciare gli spostamenti ma ciò ha causato lo scetticismo di molti, tra cui il sottoscritto, visto che molti anziani neanche lo hanno uno strumento su cui scaricare un app e anche se lo acquistassero non imparerebbero in 5 minuti. Tanti dicono che queste restrizioni e le conseguenti misure di sicurezza sono una prova per abituarci a un prossimo regime: sono in disaccordo su questo perchè storicamente i dittatori hanno cominciato la loro ascesa con un largo consenso popolare. Questa classe politica in Italia di consenso ne ha ben poco.
Un ulteriore riflessione di questo periodo: si potrebbe cambiare il proverbio " in vino veritas" con " in quarantena veritas", nel senso che in questo periodo le persone hanno fatto emergere i lati più estremi della loro personalità solitamente tenuti nell'ombra: c'è chi ha dato il meglio di sè e c'è chi ha dato il peggio di sè.
martedì 14 aprile 2020
CORONAVIRUS COVID19- DIARIO DI PRIGIONIA - Trentaquattresima giornata
lunedì 13 aprile 2020
CORONAVIRUS COVID19- DIARIO DI PRIGIONIA- Trentatreesima giornata
Oggi è Pasquetta: è la prima volta da più di 10 anni che la passo a casa a causa delle restrizioni. Gli altri anni comunque partecipavo a grigliate, scampagnate, feste, pic-nic: insomma, festeggiavo in maniera tradizionale. Oggi dopo pranzo mi è preso un attacco di sonno e mi sono risvegliato che erano quasi le 17, un'ora prima del bollettino della Protezione Civile: calano i contagi, sono 1363, circa 600 in meno di ieri, e calano anche i ricoverati in terapia intensiv,a mentre i deceduti sono 566. La cosa che fa impressione dei 1363 nuovi contagi è che 1262 sono in Lombardia. E' quasi spaventoso pensarlo ma se non ci fosse la Lombardia l'Italia avrebbe i contagi al minimo storico. Mi è venuto in mente, in maniera sarcastica ovviamente, che potremmo regalare la Lombardia alla Svizzera. Sempre in tema di buone notizie, ieri la volpe è penetrata nel mio pollaio, uccidendo tre galline, e riuscendo a portarsene via una, prima che ci accorgessimo dell'aggressione. Le due galline che siamo riusciti a recuperare le abbiamo spiumate, squartate, pulite e congelate. Che Pasqua di merda!
sabato 11 aprile 2020
CORONAVIRUS COVID 19-DIARIO DI PRIGIONIA- Trentunesima giornata
I dati dei contagi sono altalenanti, a volte aumentano, a volte diminuiscono. Siamo sotto i 2000 costantemente comunque ed è un buon segno. Credo che in questa quarantena abbiamo imparato ad apprezzare maggiormente i piccoli gesti.
Da diversi giorni sto fantasticando a come si potrebbe risolvere la situazione se esistesse la macchina del tempo: credo che viaggiare nel tempo, oltre che nello spazio, sia il sogno dell'umanità intera. IL concetto di macchina del tempo mi è rimasto impresso da quando, da ragazzino, leggevo " Topolino" e c'erano diversi episodi dedicati alla macchina del tempo costruita in gran segreto dai professori Zapotec e Marlin i quali inviavano nel passato Topolino e Pippo per risolvere storici enigmi. Se oggi si potesse tornare ai giorni prima del primo contagio forse si potrebbe fare qualcosa: certo, bisognerebbe dare retta a qualcuno proveniente dal futuro e non sarebbe per niente facile convincere governi e scienziati. Però, se tornando indietro, predicessimo che il primo contagio italiano sarebbe avvenuto a Codogno e predicessimo anche qualcos'altro, allora forse ci ascolterebbero prima che diventi troppo tardi!
martedì 7 aprile 2020
CORONAVIRUS COVID19- DIARIO DI PRIGIONIA. Ventisettesima giornata
Oggi è il giorno col minor numero di contagi in assoluto da quando è iniziata l'emergenza: 880. Ieri eravamo appena sotto i 2000 ed era un segnale forte. In me regna la paura che per Pasqua e Pasquetta qualcuno studi degli escamotages per trasgredire la quarantena e fare baldorie con assembramenti. Speriamo che le forze dell'ordine riescano a prendere provvedimenti seri per evitare tutto questo: atti di incoscienza servirebbero solo ad aggravare la situazione, e farlo proprio in quelli che si prospettano gli ultimi due giorni di restrizioni prima di un allentamento della loro morsa sarebbe, oltre che irresponsabile, da coglioni.
domenica 5 aprile 2020
CORONAVIRUS COVID 2019-DIARIO DI PRIGIONIA- Venticinquesima giornata
Ho aggiornato questo blog più in questi 20 giorni tra marzo e aprile che in tutto il 2019. I contagi sono sostanzialmente stabili, anche se oggi abbiamo la notizia positiva del minor numero di morti dallo scorso 19 marzo: Ssono 525 i deceduti sono comunque un numero mostruoso. La riflessione di oggi, Domenica delle Palme, è che questa situazione emergenziale ci ha fatto tornare ad apprezzare i piccoli gesti, le cose semplici a cui prima non facevamo caso ma che, inconsciamente, avevano importanza. Domenica delle Palme senza palme non essendoci celebrazioni aperte al pubblico: alcune parrocchie hanno lasciato rami d'ulivo benedetti fuori dalle porte delle chiese consentendo ai fedeli di andarsele a prendere, osservando il distanziamento sociale e tutte le precauzioni mentre mia cugina brasiliana Marlusa mi ha scritto che nella loro città le palme sono state distribuite a domicilio.
Tra ieri e oggi mi veniva in mente la definizione di Platone che considerava l'uomo un" animale politico": facciamo fatica a sopportare la quarantena perchè l'essere umano, anche il più solitario, tende per natura a formare delle comunità. Per vivere l'uomo ha bisogno di cibo e di acqua, di scaldarsi e di assumere medicine. Per vivere bene l'uomo ha bisogno anche di relazioni sociali.
venerdì 3 aprile 2020
CORONAVIRUS COVID 19-DIARIO DI PRIGIONIA- Ventitreesima giornata
Dopo la risalita di un giorno i contagi continuano a diminuire anche se lentamente, giorno dopo giorno. Mi sono reso conto che questa quarantena, restando a lungo sempre nello stesso ambiente, mi ha sviluppato l'olfatto e il palato: sento odori che prima non sentivo e avverto nettamente i cambiamenti di gusto tra un cibo e una bevanda degustati in due momenti diversi della giornata.
Forse l'ho già scritto ma questa tragica situazione ha fatto emergere anche la generosità di tante persone: c'è chi si prodiga per produrre e distribuire mascherine artigianali, chi fa la spesa per chi non può uscire o anche per chi può uscire ma è indigente, chi porta le medicine a casa degli anziani. C'è chi fa raccolte fondi per le strutture sanitarie, ci sono preti che facevano i medici che hanno smesso la tonaca per tornare in corsia a dare una mano per l'emergenza, ci sono medici che erano in pensione e che sono tornati in servizio, ci sono volontari fantastici in tutta l'Italia. Credo che l'Italia in fin dei conti sia un paese generoso, ma che i più non lo sappiano, perchè non tutti coloro che fanno del bene amano la pubblicità.
lunedì 30 marzo 2020
CORONAVIRUS COVID 19- DIARIO DI PRIGIONIA- Diciannovesima giornata
La notizia cattiva è che i domiciliari ci sono stati prolungati fino a Pasqua, che quest'anno cade il 12 aprile. La notizia positiva è che oggi c'è stata la metà dei contagi di ieri e il più alto numero di guariti in un giorno. L'altra notizia positiva è che un mio campo è pronto per essere arato. Non dobbiamo abbassare la guardia.





